Le piramidi, dall’etimologia della parola alle strutture edificate dalle varie civiltà e tuttora visibili, conservano ancora, a distanza di secoli, tutto il loro fascino simbolico e un’intramontabile aura di mistero.
Le piramidi, dall’etimologia della parola alle strutture edificate dalle varie civiltà e tuttora visibili, conservano ancora, a distanza di secoli, tutto il loro fascino simbolico e un’intramontabile aura di mistero.
Il termine “catabasi” ha origine dal greco “katábasis”, che significa “discesa”. È composto da katá “giù” e básis “cammino”.
Il funerale vichingo era fastoso e in termini di costi, piuttosto oneroso, nonostante tutto, i doni al defunto non erano mai considerati uno spreco.
Il tumulo restava come monumento, a dimostrazione della posizione sociale degli eredi del defunto.
Inoltre, nella celebrazione funebre dei Vichinghi, un ruolo fondamentale era rivestito dalla barca funeraria: su di essa avveniva la cremazione dei defunti.
In un’antica tomba cinese, di mille anni fa, sono stati rinvenuti i resti di due sposi. La singolarità di questa sepoltura è una piccola finestra, detta “ponte fatato”, che collega le due sezioni della tomba.
In un grande cimitero, situato nella Gaozhuang township della Xixian New Area dello Shaanxi, alcuni archeologi cinesi hanno rinvenuto degli specchi bronzei che, dopo il restauro, sono ancora capaci di riflettere.
Ulisse, come Enea e poi Dante, affrontò, la singolare e terrificante esperienza del viaggio nell’oltretomba. Un viaggio irto di pericoli e difficolta, riservato a pochi eletti, allo scopo di conoscere se stessi e il proprio fato.
Nella mitologia greca, Macaria o Makaria è una dea. Il suo nome significa “benedetta” e incarna la morte beata.
Enea era uno degli eroici viaggiatori che spinsero la loro audacia al punto di affrontare un rischioso viaggio nel regno degli Inferi e poi ne fecero ritorno.
Flegetonte, ossia “fiume di fuoco”, secondo la mitologia greca era un fiume infernale che scorreva attorno a Erebo. Questo singolare fiume compare in molte fonti letterarie, non ultima, la Divina Commedia di Dante.
Ecate o Hekate o Hekat, evocata da chi si dedicava alla necromanzia e alla magia nera, era la signora dell’oscurità; dominava sui morti, sulla notte, sulla luna e sui demoni malvagi.