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Tanatologica(mente)

“Mortem”, un progetto artistico sulla Morte

Una scuola di Biologia canadese ha dato modo, con un corso on line, di affrontare il tema della morte attraverso l’arte.

Il progetto di Ayatana’s Biophilium, nata come scuola di biologia a fini artistici, ha proposto un corso online dal titolo “Mortem“, finalizzato ad affrontare il tema della morte incoraggiando potenziali artisti a ricrearla attraverso diverse tecniche.

L’arte è certamente uno dei migliori metodi per esternare i propri sentimenti ed emozioni per quanto concerne la morte che, spesso e volentieri non riusciamo ad affrontare e per la quale la società contemporanea spesso ammette ancora dei tabù.

Il progetto qui menzionato ha proposto un’analisi della morte per mezzo di vie non convenzionali, dal visitare zone abbandonate a musei di biologia attraverso il quale partecipare a laboratori.

Il tutto, con il fine di mettersi a tu per tu con un tema spesso negato e nascosto, la Morte.

Mortem ha, di fatto, coinvolto ed accompagnato questi artisti in uscite e gite sul campo tra le quali cimiteri, imprese funebri, obitori, ovvero luoghi che comunemente non si visitano se non quando si viene posti davanti alla morte stessa.

Proposto in pieno periodo Covid, “Mortem” ha delineato un programma online dove sono stati invitati esperti nel campo della morte e della cura con interviste e dimostrazioni.

I risultati sono stati strepitosi, non solo per le opere artistiche in chiave fotografica ma anche e soprattutto perchè gli artisti hanno sottolineato come siano giunti ad una pura e genuina visione della morte come parte integrante della Vita.

Tanto che parlarne e ricrearla attraverso l’arte, ha in qualche modo aiutato non solo a sentirsi più a proprio agio con la morte ma anche a capire come tutti, in fondo, vorremmo parlarne ma molto spesso abbiamo paura di farlo.

Di Beatrice Roncato

Tanatologa Culturale, Tanatoesteta e Cerimoniere Funebre

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