«Che cos’è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so.» S. AGOSTINO
Quindi la domanda centrale è: “Il tempo esiste davvero come una dimensione oggettiva dell’universo o è soltanto un costrutto della nostra mente?”
Per la fisica classica (Newton) era assoluto e universale. Per quella moderna (Einstein e Carlo Rovelli) non è una grandezza fondamentale: nella relatività diventa “spaziotempo” relativo; nella gravità quantistica, secondo Rovelli, il tempo “non esiste” come entità basilare, ma emerge solo dalle correlazioni tra eventi.
In questo articolo esploreremo la sua storia, chi lo ha “inventato”, le principali scuole di pensiero, come la società lo percepisce oggi e le conseguenze concrete sul nostro comportamento quotidiano.
