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Funerale jazz: la tradizione di essere “sepolti dalla musica”

Il “Funerale con musica” o “funerale jazz” è un singolare modo di accompagnare un defunto alla sua ultima dimora, concedendo spazio a canti, danze e al suono degli ottoni.

Il “Funerale con musica” o “funerale jazz” è un singolare modo di accompagnare un defunto alla sua ultima dimora, concedendo spazio a canti, danze e al suono degli ottoni.

Celebrare un funerale come accadeva, e tuttora accade a New Orleans, significa guardare alla morte in un modo molto diverso da quello cui siamo abituati.
Per immaginare un funerale come una grande festa o, se preferite, come una cerimonia gioiosa, bisogna entrare nell’ottica del proverbio che recita: “You cry when you are born and rejoice when you die” (piangi alla nascita e gioisci quando muori).

All’inizio del XX secolo, il funerale con musica era una pratica abituale. Questa particolare tradizione ha avuto origine dalle pratiche spirituali africane che si sono fuse con le tradizioni francesi e spagnole e le consuetudini culturali afroamericane.

Il funerale con musica è il riflesso di una mescolanza di culture ed etnie a cavallo tra Europa e Africa a cui si aggiunge la tradizione, legata al passato coloniale della Louisiana, delle bande di ottoni in stile militare che suonavano spesso durante le processioni funebri.

Il funerale in musica è stato notevolmente influenzato dalla chiesa protestante e da quella cattolica afroamericana, oltre che dalle bande di ottoni neri, e aveva come scopo la celebrazione dopo la morte, al fine di appagare gli spiriti che proteggono i defunti.

Il funerale jazz, più precisamente definito come funerale con musica, è in pratica un corteo funebre, tipico di New Orleans.
Solitamente, questo tipo di funerali con accompagnamento musicale erano allestiti in occasione delle esequie di musicisti o comunque di defunti legati in qualche modo al mondo della musica.

Come gran parte delle tradizioni di New Orleans, i funerali jazz hanno subito un’evoluzione: musica e relativa processione sono stati influenzati dallo sviluppo del Dixieland (particolare modo di suonare lo stile New Orleans jazz all’inizio del XX secolo) e dal Brass Band jazz (le brass band sono ensemble musicali di solito composte unicamente da ottoni, spesso però, hanno anche una sezione di percussioni).

Un funerale in musica inizia con una marcia dei familiari, degli amici e di una banda di ottoni che partono in processione dall’abitazione del defunto, dalla sede delle onoranze funebri oppure dalla chiesa diretti al cimitero.
Durante la marcia, la banda esegue canti funebri cupi e inni. Una volta sepolto il defunto o quando il carro funebre abbandona il corteo, si “cambia musica”. Gli intervenuti al funerale salutano il defunto e “liberano il corpo”. La musica diventa allegra, si inizia con un inno o un canto spirituale e poi si passa a canti popolari, in questa fase, la musica assume una funzione catartica e diventa così una base ideale per la danza.

Alla processione possono partecipare anche gli spettatori che vogliono celebrare il defunto e se musicisti e familiari sono definiti “prima linea”, questi membri aggiunti sono detti “seconda linea”.

I brani tipici che vengono eseguiti ai funerali con musica sono “Nearer My God to Thee“, spiritual come “Just a Closer Walk With Thee“; per i pezzi allegri, i più gettonati sono: “When the Saints Go Marching In” e “Didn’t He Ramble“.