La piccola “bella addormentata”.

Chi non ha mai sentito parlare delle Catacombe dei Cappuccini, a Palermo?

Nel cuore della città infatti, è custodita proprio una delle mummie più particolari al mondo.

Le catacombe ospitano circa 1000 mummie nel complesso, che coprono un campione di popolazione per 5 secoli (!), che negli ultimi anni sono state studiate dai più importanti studiosi per capire le tecniche di conservazione e le motivazioni che stanno portando al deperimento dei corpi, visto che il tufo ha assorbito negli ultimi anni molta umidità, senza contare la muffa e le alghe formatasi nei sotterranei.

Queste Catacombe sono poste proprio sotto il Monastero dei Cappuccini: il contatto con i defunti è determinante per metterci dinnanzi alla  nostra mortalità e consapevolezza dell’esistenza.

Infatti, in passato, i parenti scendevano nelle catacombe per trovare conforto dai propri avi, prendersi cura di loro pulendoli e portando loro nuovi vestiti.

Soprattutto in Sicilia, dove si riscontra una visione per cui i propri morti siano una sorta di protettori dei viventi, alla stregua di santi.

I corpi delle Catacombe di Palermo hanno subìto una mummificazione naturale, essiccati, detersi con aceto, esposti all’aria aperta ed infine vestiti e riposti nelle diverse sezioni.

Tutti i nobili e ricchi cittadini, vollero essere sepolti qui, secondo le diverse categorie (uomini, donne, con una sezione apposita per le vergini, preti, frati, ed un corridoio per medici, politici e pittori).

Vi era una parte dedicata solo ai più piccoli, dove però Rosalia non è riposta.

La piccola Rosalia Lombardo infatti ha dietro a sé una storia tutta particolare, ed oggi è protagonista di visite da tutte le parti del mondo, in un’area delle catacombe a lei dedicata: figlia di un ufficiale di Fanteria, aveva solo due anni quando scomparve a causa di una polmonite, visto che gli antibiotici ancora non erano stati scoperti.

Nell’immagine, potete vederne il volto, ancora ben conservato al momento dello scatto (fonte: https://goodmorningumbria.wordpress.com/2014/06/15/sleeping-beauty-il-caso-di-rosalia-lombardo-la-piccola-mummificata-a-palermo/).

Il padre cercò un metodo per conservarne il corpicino, non volle difatti che sua figlia venisse portata via dalla morte: riuscì a contattare Alfredo Salafia, un imbalsamatore e chimico che aveva operato anche negli Stati Uniti, così come riportano alcuni scritti trovati nell’Archivio Storico Comunale di Palermo.

Perché è unica al mondo? Perché sembra che stia dormendo, vista l’ottimo stato conservativo. Negli ultimi anni però, con la luce ed il flash, il piccolo volto ha cominiciato un irreversibile processo di decomposizione.

In realtà, nelle Catacombe sono presenti più esemplari dove si possono riscontrare tecniche innovative di imbalsamazione, e proprio Salafia attuò lo stesso tipo di imbalsamazione nei confronti del fratello Ernesto, anch’egli riposto nelle Catacombe di Palermo.

La sua mummia non risulta essere altrattento ben conservata come quella della piccola Rosalia.

In merito alla formula chimica utilizzata da Salafia, solo i suoi discendenti ne hanno una copia e prova scritta a mano, tra cui formalina (all’avanguardia per l’epoca), glicerina ed altri agenti chimici.

Secondo alcune analisi a cura dell’antropologo Dario Piombino Mascali e della sua equipe, si è potuto osservare attraverso delle tac la preservazione della mummia di Rosalia: gli organi interni risultano ancora perfettamente intatti.

In altri casi però l’umidità è stata perseverante, rovinando molte delle mummie contenute entro le catacombe.

E’ proprio grazie a Piombino Mascali che le mummie hanno potuto essere protagoniste di un restauro conservativo di elevato livello.