Categorie
Tanatologica(mente)

La tomba di Victor Noir

E’ la tomba più gettonata nel cimitero di Père Lachaise. E adesso scopriremo come mai.

Pèere-Lachaise è uno dei più bei cimiteri monumentali al mondo, ogni anno visitato da migliaia di curiosi e necroturisti.

La particolarità del luogo, tra i suoi viali e le statue illustri, è in qualche modo una forma per riflettere sulla propria esistenza e per distaccarsi dal caos cittadino.

Tra tutti i suoi ospiti eterni, tra le statue più illustri, vi è quella di Victor Noir, pseudonimo di Yvan Salmon, nato nel 1848 e divenuto redattore di un quotidiano parigino (La Marseillaise e poi del Pilori) dove, proprio con la parola, feriva e infastidiva i più.

La sua morte fu piuttosto atroce: proprio il giorno prima di convolare a nozze, venne ucciso a colpi di pistola da Pierre Bonaparte, principe e cugino di Napoleone, divenendo dunque simbolo del repubblicanesimo.

La sua tomba, scolpita dall’artista Jules Dalou, è piuttosto singolare: un uomo stesso, in bronzo, di dimensioni reali che raffigura Noir nelle fattezze.

La particolarità sta nella parte del basso ventre, proprio all’altezza dei genitali: una protuberanza sicuramente molto evidente non può che richiamare l’attenzione del turista che vi passa a fianco.

Credits: Atlas Obscura

Tanto che, ad oggi, ci si va apposta proprio per far visita a Noir: nella foto sopra riportata si può notare quanto la parte incriminata sia stata toccata e sfregata, poichè si dice che faccia incontrare – dopo avvenuto contatto – l’anima gemella.

Così come porgere sulla tomba un fiore, dove è riposto il suo cappello, o nella sua mano bronzea.

Anche il suo volto risulta essere sbiadito da tutti i baci che riceve dalle donzelle, cos’ come anche i suoi piedi!

Nel 2005 venne addirittura posta una recinzione protettiva, poi rimossa poichè inutile.

Ma..da cosa nacque il culto e la leggenda?

Si dice che, proprio perchè il suo stesso amore venne spezzato il giorno prima delle nozze, toccandolo egli doni l’amore perpetuo a coloro che gli fanno visita, come una sorta di benedizione d’amore.

Di Beatrice Roncato

Tanatologa Culturale, Tanatoesteta e Cerimoniere Funebre

Pinterest
Pinterest
fb-share-icon
LinkedIn
LinkedIn
Share
Instagram