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Tanatologica(mente)

Di Santi e morti truculente

I più devoti conoscono nei minimi dettagli le storie di martirio e tortura che si celano dietro alcuni tra i Santi più famosi. Eccone alcune.

Santa Lucia, protettrice della vista:

Questa Santa, tra le figure più care ai devoti del cristianesimo, era di origine siracusana, e nacque circa nel 283.

Santa Lucia con degli occhi su un piattino. Credits: Wikipedia

La sua storia è piuttosto atroce: il magistrato che ne decise il destino fu spietato.

Dapprima gettata viva tra le fiamme, ne uscì incolume; venne pugnalata alla gola e decapitata ma, l’episodio più famoso è quello legato ai suoi occhi:

a Lucia infatti vennero cavati – o secondo alcune fonti se le strappò addirittura da sè – divenendo poi la Santa protettrice dei ciechi, degli oculisti e dei malati agli occhi.

Santa Eulalia di Barcellona:

Lei, altresì, fu vittima di estreme sofferenze senza eguali.

Nata nel 290, venne martirizzata a soli 13 anni, per mano di Diocleziano.

Santa Eulalia. Credits: Il santo del giorno

Poichè contraria a rinnegare la propria cristianità, le vennero somministrate 13 torture, quanti erano i suoi anni:

le vennero tagliati i seni, e chiusa in un barile pieno di pezzi di vetro e chiodi e fatta rotolare per strada (che ancora oggi porta il suo nome); venne crocifissa e poi infine decapitata.

San Quintino di Vermand:

Anche lui si può dire, non se la passò proprio benissimo.

Quintino fu un predicatore romano-cristiano, ma non vi sono molte fonti storiche che lo riguardino.

San Qutino. Credits: Wikipedia

Venne dapprima incarcerato per la sua religione, incatenato e torturato ad oltranza e sottoposto a giudizio.

Riuscì, mentre stava per essere trasportato a Reims, a fuggire, ma per poco.

Venne difatti catturato di nuovo e torturato, decapitato e i suoi resti buttati in una palude.

A distanza di 55 anni, una donna cieca, guidata da un “odore di santità” giunse nei pressi di quella palude e riportò alla luce i resti di Quintino.

Dopo averlo sepolto in una cappellina eretta su un monte, la donna riprese a vedere.

San Lorenzo

Ultimo ma non per importanza, San Lorenzo fu vittima di atroci sofferenze: bruciato vivo su una graticola, dopo essere stato incarcerato, venne poi sepolto aa Roma nelle catacombe di Santa Ciriaca.

San Lorenzo. Credits: Artescolapio

Vi  è, secondo alcune narrazioni, una parte “simpatica” nel racconto che lo riguarda: sembra infatti che incitasse i propri aguzzini dicendo loro di girarlo poichè “già cotto” su quel lato!

Di Beatrice Roncato

Tanatologa Culturale, Tanatoesteta e Cerimoniere Funebre

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