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Tanatologica(mente)

Quando il lavoro uccide: le “Ragazze del Radio”

Nei primi del ‘900 fece scalpore la storia delle Ragazze del Radio, ovvero decine di donne assunte per creare quadranti di orologi che si illuminassero al buio, grazie proprio al Radio, elemento altamente radioattivo.

Quella delle Ragazze del Radio è di certo una tra le storie del passato umano tra le più orribili.

Agli inizi del 1900 il Radio divenne tra i prodotti più utilizzati in industria, soprattutto negli Stati Uniti per creare diversi prodotti dai tonici alle creme di bellezza ma, in particolar modo, nella realizzazione di quadranti di orologi.

Di questo elemento, scoperto circa nel 1898 in realtà all’epoca non si conoscevano le caratteristiche precise tanto che venne utilizzato senza problema alcuno nonostante la sua matrice decisamente tossica e mortale.

Difatti, dal 1917 in avanti il Radio venne utilizzato da decine e decine di operaie addette al confezionamento di quadranti di orologi molto particolari: la peculiarità infatti era la loro capacità di illuminarsi al buio.

Fin qui, direte, cosa ci sarà mai di strano? Beh..

Le ragazze venivano incoraggiate a eseguire un semplice quanto mortale gesto con le labbra, ovvero quello di bagnare la punta del pennello con la saliva passandoselo cioè in bocca affinchè la punta diventasse più fina e quindi con migliori prestazioni in termini di precisione del tratto.

Credits: BuzzFeed

Per incoraggiarle a questo meccanismo, venivano in qualche modo spinte ad utilizzare il Radio per truccare i propri capelli, le ciglia, le labbra, la pelle e le unghie, facendo ottenere loro un effetto luminescente tanto da affibbiare loro il nome di “Ragazze Fantasma“.

Le operaie continuavano così a ingerire quantità importanti di questo elemento radioattivo di cui però scoprirono gli effetti solo nel lungo periodo: iniziarono infatti a poco a poco ad ammalarsi e la prima vittima fu Amelia Maggia, che morì nel 1922 e facente parte della Radium Luminous Materials Corp con sede in New Jersey.

Amelia iniziò con delle ulcere e dolori ai denti, sintomi poi pervenuti anche nelle sue colleghe ma, nonostante questi l’industria continuò a far lavorare le sue addette.

Nonostante accertamenti e studi che misero in risalto il nesso tra utilizzo del Radio e sintomatologia delle donne, l’industria continuava a negare il collegamento tra morte e elemento.

Credits: Fcc] Tribute Page – The Radium Girls

Solo dal 1927, dopo diversi decessi, si decise che la pratica del porre in bocca i pennelli intrisi di radio fosse illegale e dunque abolita: ma le lavoratrici continuarono a lavorare il Radio con alcuni accorgimenti e protezioni.

Continuavano comunque ad ammalarsi di cancro e questo sino agli anni ’80 quando vennero chiuse tutte le industrie che lavoravano con questo elemento radioattivo.

Di Beatrice Roncato

Tanatologa Culturale, Tanatoesteta e Cerimoniere Funebre

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