Categorie
Cultura Eretico dell'invisibile miti e leggende riflessioni Uncategorized

IL TEMPO.. REALTÀ O ILLUSIONE?

Da Platone a Einstein, dal “tempo è denaro” alla mindfulness: un viaggio tra realtà fisica, percezione sociale e conseguenze sul nostro comportamento.

«Che cos’è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so.» S. AGOSTINO

Quindi la domanda centrale è: “Il tempo esiste davvero come una dimensione oggettiva dell’universo o è soltanto un costrutto della nostra mente?”

Per la fisica classica (Newton) era assoluto e universale. Per quella moderna (Einstein e Carlo Rovelli) non è una grandezza fondamentale: nella relatività diventa “spaziotempo” relativo; nella gravità quantistica, secondo Rovelli, il tempo “non esiste” come entità basilare, ma emerge solo dalle correlazioni tra eventi.

In questo articolo esploreremo la sua storia, chi lo ha “inventato”, le principali scuole di pensiero, come la società lo percepisce oggi e le conseguenze concrete sul nostro comportamento quotidiano.

Di l'Eretico dell'Invisibile

Un autore versatile di romanzi, saggi e testi di spiritualità. È un pensatore e un provocatore noto per la sua onestà brutale e il suo inconfondibile tono ironico.
Stanco del conformismo e delle promesse vuote della spiritualità New Age, l’Eretico ha fatto della sua missione quella di offrire una terapia d'urto a chi è pronto per la Consapevolezza Reale, delineandosi come una mente curiosa, libera da dogmi e imposizioni, che non si accontenta delle spiegazioni preconfezionate propinate da religioni, istituzioni… o dalla stessa scienza quando si chiude di fronte all’ignoto, tanto da definire folle il concetto che 2 più 2 possano far 5.
È evidente che l’Eretico non si muove entro i confini di un solo ambito: attraversa spiritualità, mistero, fenomeni paranormali, storia e geopolitica con la naturalezza di chi non teme la complessità. Il suo sguardo è sempre critico, analitico, mai compiacente.
E non è soltanto il fascino dell’ignoto ad alimentarne la ricerca: è la consapevolezza che la storia, così come ci viene consegnata, è spesso il prodotto di una narrazione costruita dai “vincitori”. Perché anche quando dedichiamo strade e piazze agli eroi, non sempre quegli eroi lo sono davvero; le guerre raramente nascono da ideali puri; le istituzioni intrecciano da sempre rapporti opachi con poteri economici e religiosi che sfuggono allo sguardo della maggioranza.
L’autore diventa così un investigatore dell’invisibile: qualcuno che scava sotto la superficie e porta alla luce le contraddizioni, le omissioni e le zone d’ombra della storia e della società contemporanea.
L’Eretico dell’Invisibile è esattamente questo: colui che non si accontenta di conoscere, perché sa che il primo passo verso la verità è riconoscere, con umiltà ma anche con coraggio, l’importanza del “sapere di non sapere”.

Seguimi su Facebook

Pinterest
Pinterest
fb-share-icon
LinkedIn
LinkedIn
Share
Instagram