34 piani di interrogativi!

 

Tra la fine del XIX secolo , e per tutta la metà del XX l’uomo moderno iniziò a torre-funeraria-antica-elahbelcostruire grattacieli. Non ci inventiamo nulla, questo desiderio di erigere torri è sempre stato presente. Basti pensare alla torre di Babele; le motivazioni che spinsero a costruire sempre più verso il cielo sono molteplici.

Concentrare più persone nello stesso luogo in modo che potessero interagire più facilmente (oggi sembra incomprensibile, ma pensate come poteva essere collaborare con chi risiede a 50 KM di distanza senza i moderni strumenti, utilizzando solamente un telefono), un presunto risparmio di superficie, ma la vera motivazione, quella che spinge ancora oggi a costruire questo tipo di edifici è la magnificazione.

Nell’ isola di Manhattan intorno ai primi anni del XX secolo le società finanziarie e gli architetti ingaggiarono una vera battaglia a “chi ce l’ha più grosso”. Costruendo sempre più verso l’alto, ed edifici sempre più grandi. Tanto da far guadagnare a Manhattan l’appellativo di “Isola dei grattacieli”.

Una mera affermazione di potenza (mi sembra che nulla è cambiato dal tempo della torre di Babele)!

Oggi questo modo di costruire lo possiamo trovare nei paesi emergenti dell’ Est, motivato dalle stesse ragioni che spinsero noi occidentali 100 anni fa.

Ma, con l’attuale sentire, ed una accresciuta coscienza green, non vi sono più ragioni per edificare tali colossi, credevo; poi improvvisamente ieri mi imbatto in notizie come  questa.

In breve, a Verona è stata venduta dall’amministrazione comunale, un’area che secondo i progetti dei compratori ospiterà un cimitero in forma di grattacielo, con ambienti per svolgere funzioni ed altro.progetto-cimitero-verticale-Verona

Lasciamo perdere le diatribe interne all’amministrazione comunale e concentriamoci sul simbolo.

100 metri di altezza per 34 piani, capace di contenere fino a 60mila salme! Poi al suo interno servizi, ambienti climatizzati,spazi per esposizioni artistiche, e per funzioni. Un luogo dove si possa vivere esperienze accanto alle salme dei defunti.

Ora, lungi da me esprimere un giudizio, anzi, l’dea non mi sembra nemmeno così brutta. Ma mi chiedo: Perché in un momento dove tutta l’Europa si muove verso una dimensione green con un occhio al più basso impatto ambientale noi italiani “riesumiamo” , è proprio il caso di dirlo, un modo di costruire ormai obsoleto? E per di più lo applichiamo in un settore che sembra stia avendo uno sviluppo diametralmente opposto?

E’ vero, il lavoro di grandi architetti ci è sembrato bizzarro ad un primo sguardo, solo per capirne in seguito la portata innovativa. Potrebbe essere anche questo uno di quei casi? Forse che la struttura grattacielo abbia il suo ultimo e definitivo sviluppo proprio in questa funzione?

Ai posteri, che lo “abiteranno” l’ardua sentenza!